Coppa d’Africa: Inizia la seconda giornata dei gruppi e il Camerun balza in avanti

La seconda giornata del Gruppo A ci ha regalato due partite godibili e ben cinque gol, più del doppio di quanti se ne erano visti nei due giorni precedenti. La vittoria del Camerun ha impedito che si ripetesse una situazione di parità diffusa come quella che caratterizzò due anni fa il gruppo proprio dei leoni indomabili e che fu da preludio al sorteggio tra Mali e Guinea per decidere chi doveva avanzare ai quarti.

CLASSIFICA GIRONE A: Camerun 4; Gabon, Burkina Faso 2; Guinea-Bissau 1.

GABON – BURKINA FASO 1-1
Nakoulma (BFA) 22’, Aubameyang (GAB) 38′ rig.
HIGHLIGHT

(Calcio Romantico) Sesto pareggio in nove match, terzo su tre nel Gruppo A e sempre per 1-1. La Coppa d’Africa continua sul filo dell’equilibrio e va a finire che per stabilire chi va avanti in questo girone bisognerà ricorrere al sorteggio come due anni fa per Mali e Guinea. In compenso, la partita almeno è stata piacevole e combattuta.

Due cambi da parte di Paulo Duarte nella formazione iniziale rispetto alla prima partita nel Burkina Faso: fuori Bernard Traoré e Nakoulma, dentro Diawara e Zonga. Nel Gabon non c’è invece Lemina: per lui la Coppa d’Africa finita o quasi, viste le due settimane di stop per infortunio previste. Al suo posto Camacho getta nella mischia Biyogho Poko, 18 anni, proveniente dal vivaio del Bordeaux, ovviamente al debutto in Nazionale. L’unico capello ossigenato in campo è, quindi, quello di Ndong.

Il Gabon parte bene, Bouanga mostra estro e vitalità e al 7′ su corta respinta difensiva piazza un destro che colpisce la traversa, Aubameyang sulla respinta va di testa senza forza e la palla finisce nelle braccia di Koffi. Per problemi muscolari esce Pitroipa, eletto miglior giocatore nella Coppa 2013, ma apparso decisamente fuori forma in Gabon. Entra Nakoulma che al 22′ a sorpresa porta i burkinabé in vantaggio: su rinvio alla viva il parroco di Malo, susseguente a corner, il neontrato surclassa Obiang all’altezza del cerchio di centrocampo, resiste al ritorno di Tandjigora e appoggia delicatamente in rete sull’uscita di Ovono. Un bel gol.
I padroni di casa sono storditi, ma un errore sulla tre quarti dello stesso Nakoulma apre la strada al pareggio: Tandjigora stavolta conquista palla e lancia Aubameyang che con grande esperienza tocca la palla e fa in modo che Koffi impatti su di lui al vertice dell’area. Il ventenne portiere degli stalloni viene ammonito. L’attaccante del Borussia Dortmund si presenta dal dischetto e si fa perdonare l’errore a inizio match. Al 38′ è di nuovo parità.

Il secondo tempo si apre con una bella iniziativa di Bouanga, fermata con fallo da Bakari Koné. Nell’occasione si fa male Zongo, sostituito da Bertrand Traoré. I neoentrati sembrano portar bene ai burkinabé. Al 58′ il terzo Traoré in campo, Bertrand appunto, se ne va infatti in dribbling sulla destra e fa partire un tiro insidioso che Ovono respinge non senza difficoltà. Seguono cinque-dieci minuti di grande pressione degli stalloni che anche con Diawara su punizione dalla tre quarti deviata mettono paura ai padroni di casa.

Un altro infortunio, stavolta per il gabonese Tandjigora, segna l’ingresso di un altro debuttante, Ngouali. Intanto le pantere del Gabon hanno ripreso il gioco in mano, la squadra di Paulo Duarte sembra invece accontentarsi del pareggio e arretra. È sempre Bouanga – davvero un bel giocatore – a portare scompiglio nella difesa avversaria: minuto 80, liberato da un bel colpo di testa di Aubameyang, tira a colpo sicuro e Koffi è bravissimo respingendo di piede alla Garella; minuto 89, su un suo cross da destra il colpo di testa dell’appena entrato Aboué va a lato di poco.
Dopo quattro minuti di recupero arriva il fischio finale. Tutto è ancora in gioco.

CAMERUN – GUINEA-BISSAU 2-1
Piqueti (GNB) 13’, Siani (CMR) 61’, Ngadeu-Ngadjui (CMR) 78’
HIGHLIGHT

(Matteo Marchello, Trappola del Fuorigioco) Guinea-Bissau e Camerun, dopo aver pareggiato la prima partita del girone, si affrontavano nella serata di ieri per tenere aperta la porta della qualificazioni che una sconfitta avrebbe pregiudicato definitivamente. All’esordio, infatti, i camerunensi non erano andati oltre al pareggio contro il Burkina Faso, mentre la Guinea aveva strappato un ottimo punto ai padroni di casa del Gabon. In entrambi in casi, presentarsi all’ultima sfida con meno di 3 punti in classifica avrebbe significato ridurre al minimo le chance di qualificazione: una eventuale debacle che avrebbe suscitato giudizi opposti per le due selezioni, dal passato recente molto diverso.

Era, dunque, lecito attendersi una partita piuttosto bloccata, condizionata dalla paura di perdere che avrebbe potuto irretire le due squadre e incentivarle verso un atteggiamento guardingo. Il caso – o la cattiva organizzazione tattica camerunense per i meno fatalisti – ha completamente sparigliato le carte, mettendo sin da subito la partita su un binario piuttosto imprevedibile. È successo, infatti, che la Guinea abbia trovato l’inaspettato gol del vantaggio in apertura di primo tempo grazie a una progressione fantastica di Piqueti, assecondata dai colpevoli difensori camerunensi. L’attaccante in maglia bianca, infatti, è stato lasciato libero di portare palla da un’area di rigore all’altra senza che gli avversari – troppo incerti nel prendere correttamente la posizione sul terreno di gioco o troppo indecisi per spendere un cartellino giallo – ostacolassero l’attaccante lanciato verso la porta avversaria e concludesse a rete con un potente tiro sotto la traversa. La difesa del gol del vantaggio della Guinea-Bissau – con annessa voglia di raddoppiarlo in ripartenza – è stata la chiave tattica che ha caratterizzato tutto il primo tempo. Il Camerun, male organizzato sul terreno di gioco e poco concreto nel realizzare le occasioni capitate sul piede di Aboubakar, ha chiuso il primo tempo in svantaggio, con la consapevolezza di essere stato più’ vicino a concedere il secondo gol alla Guinea-Bissau che a realizzare quello del pareggio.

Il secondo tempo è iniziato in maniera molto diversa da come era finito il primo. Rientrato dagli spogliatoi con uno spirito battagliero invisibile nel primo tempo, il Camerun, decisamente messo meglio in campo, ha trovato il pareggio con una bella conclusione dalla distanza di Siani dopo 15 minuti, prima che il cronometro potesse mettere pressione aggiuntiva al risultato di svantaggio. Sciolti dall’ansia del gol, i leoni in maglia verde hanno continuato a esercitare pressione sugli avversari, decisi a segnare il gol della vittoria che li avrebbe portati in testa al girone. La marcatura è arrivata puntuale e tutto sommato meritata a 10 minuti dopo l’1-1 quando il centrale difensivo Ngadeu-Ngadjui ha scaricato il pallone in rete dal limite dell’area dopo una bella azione sulla fascia di Bassogog, il migliore dei suoi… a parte proprio Ngadeu-Ngadjui che , oltre al gol vittoria, ha anche il merito di aver salvato con un elegante intervento sullo 0-1 il pallonetto con cui Frédéric Mendy aveva buggerato il portiere camerunense Ondoa.

La partita si è conclusa senza ulteriori cambiamenti di risultato. Vincendo questo match il Camerun – nella sua versione nemmeno vagamente assimilabile a quella infarcita di campioni delle edizioni passate – ha seriamente ipotecato il passaggio del turno e dimostrato di avere le doti caratteriali per sopperire ad alcune lacune tattiche innegabili. In una competizione nella quale le altre favorite sembrano aver difficoltà a ingranare la marcia giusta, potrebbe essere un vantaggio non marginale.

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