‘A Football Club’ Wimbledon – FC United of Manchester

Striscione DonsLa storia dell’AFC Wimbledon suscita interesse già dal nome che porta: ‘A Football Club Wimbledon’, testimonianza tangibile di come i propri tifosi-proprietari abbiano messo una forte impronta ironica già dal nome scelto già dalla nascita della squadra. La comunità del sud-ovest di Londra, infatti, stava assistendo allo scippo del proprio club, quello per il quale aveva tifato per tutta una vita, da parte della sua dirigenza. In un periodo di instabilità societaria, infatti, gli azionisti avevo deciso di ‘spostare’ la squadra un centinaio di miglia più a nord, a Milton Keynes, attratti dalla prospettiva di un nuovo stadio e nuovi profitti portando con sé anche il nome ‘Wimbledon’. spaltiOvviamente ciò era impossibile ed a Milton Keynes arrivò soltanto il nome ‘Dons’, soprannome storico della squadra del sud di Londra. I tifosi, come è facile immaginare, combatterono questa operazione con tutte le armi possibile, finché l’unica alternativa rimasta fu quella di fondare da zero un club tutto loro per conservarne la storia. Una squadra di calcio per il Wimbledon, A Football Club Wimbledon, appunto.Riscaldamento dons

Il fiore all’occhiello della centenaria esistenza era la FA Cup del 1988, vinta da una delle squadre più sgangherate di sempre, passata alla storia come la Crazy Gang. Erano una banda di pazzi nel vero senso del termine; la strategia era principalmente quella di intimorire gli avversari cominciando già dagli spogliatoi, dove trovavano bagni intasati, senza carta igienica e con altoparlante a volume altissimo per rendere la concentrazione impossibile. In campo la squadra non era da meno. Icona di quella squadra era Vinnie Jones, centrale di centrocampo titolare del record dell’espulsione più veloce di tutto il calcio inglese; ottenuta dopo soli 3 secondi dal calcio d’inizio in una partita contro il Chelsea. concentrazione donsQuesto record andava ad infrangere il precedente di 5 secondi stabilito dallo stesso Vinnie Jones qualche tempo prima. Jones appena smesso con il calcio è passato al cinema, e data la faccia e la fama la Marvel gli ha assegnato il ruolo di ‘Juggernaut’ – Il distruttore – in uno dei suoi film. Gli altri 10 non erano da meno, basti pensare che Sir Alex Ferguson disse che l’ala sinistra, Denis Wise, sarebbe stato in grado di scatenare una rissa in una cassa vuota. Questa banda di scalmanati riuscì a battere in finale di coppa il Liverpool, la corazzata di quel periodo. È chiaro come i tifosi non volevano di certo perdere una storia di questo tipo per colpa di uno speculazione finanziaria.pronti

La storia del FC United of Manchester è simile, ma per certi versi meno travagliata di quella appena raccontata.  Lo FCUM nacque nel 2005, fondato da alcuni tifosi del Manchester United in contrasto alla scalata fatta dal magnate americano Glazer, che ne avrebbe alterato le caratteristiche essenziali. Nel momento della fondazione, 700 ragazzi hanno chiesto di essere visionati per giocare nel club gestito interamente dai tifosi. Da questa enorme selezione sono venuti fuori i 17 componenti della prima rosa. Le tre promozioni di categoria consecutive sono state la logica conseguenza di una selezione fatta tra un vastissimo campione di candidati, una possibilità di scelta lontana anni luce da quella dei club concorrenti. ripartenzeLa squadra ha infranto tutti i record del calcio non professionistico legati al tifo, detenendo il record di spettatori in una sola partita ed essendo l’unica squadra di dilettanti presente nella classifica della 100 inglesi più tifate. Il biglietto di una partita in casa costa la cifra che il tifoso vuole pagare. I frutti di questa politica sono stati una media di 3000 spettatori, scesa a 2000 nell’ultima stagione. Numeri trionfali se si considera che il FCUM milita nella settima serie della piramide in cui è organizzato il calcio inglese.duello sulla fascia

Nate nello stesso periodo, e gestite allo stesso modo dalla passione della loro gente, AFC Wimbledon e FC United of Manchester non potevano non avere un rapporto molto stretto, ed infatti, ogni anno un amichevole tra le due squadre ne battezza la stagione. Si gioca a campi alternati, e ogni volta è una scusa per fare festa insieme. Quest’anno si giocava a Kingsmeadow, nel sud-est londinese e gli spalti erano affollati. 2000 persone per un’amichevole di metà luglio sono sempre una buona notizia per il calcio, e per il calcio popolare lo sono ancora di più. In un mondo in cui i finanziamenti non arrivano da diritti televisivi ma dai biglietti dello stadio, dalle birre e dal merchandising, due migliaia di persone fuori stagione sono autentica manna dal cielo. Di queste 2000 persone, circa la metà arrivavano da Manchester, ovvero 200 miglia più a nord.cross

Nonostante il clima di festa, la partita in campo era di quelle vere, giocata per essere vinta da entrambe le squadre. Il primo tempo iniziava con un ritmo veramente molto alto. I calciatori spingevano sull’acceleratore nonostante il caldo torrido, 30° a Londra sono difficili da affrontare, soprattutto con la preparazione atletica di Luglio nella gambe. Il risultato era una linea di pressing molto alta, con molti tackle duri per riconquistare ogni palla e ripartire sugli esterni a gran velocità. Esattamente come ognuno potrebbe immaginarsi il calcio inglese prima delle dirette televisive, dei modelli-calciatori, delle telecamere negli spogliatoi e dell’arrivo dei milionari arabi nel la premier. Prima del calcio moderno insomma.ritratto di terzino

I padroni di casa, superiori di alcune categorie, non concedevano nulla agli ospiti facendo valere la maggiore organizzazione tattica e le superiorità tecnica. Il risultato finale di 2-0 non lasciava recriminazioni agli ospiti, tenendo in considerazione che le numerose occasioni sprecate avrebbero potuto anche raddoppiare i gol segnati dai locali.la solitudine dello stopper

Come da tradizione dopo il fischio finale tutti insieme a festeggiare il battesimo della stagione. Tifosi, calciatori, membri dello staff tutti insieme nel pub dello stadio, dove la società di casa aveva organizzato un concerto di una band il cui repertorio sono le canzoni cantate sugli spalti dai tifosi del FCUM e soprattutto un documentario sulla nascita della squadra di Manchester. All’interno del locale, continuava la raccolta fondi degli ospiti, in vendita Cd musicali, spillette e varia oggettistica. Ma tra tutto il merchandising spiccava il Dvd della partita del secondo turno di FA Cup, stagione 2010-11, in cui il FCUM aveva strappato un pareggio a Brighton, ottenendo il re-match.entusiasmo sugli spalti

L’entusiasmo del ragazzo alla bancarella mentre mi spiegava cosa contenesse quel dvd, e di cosa significasse per loro quel pareggio contro una squadra di professionisti a mio parere è l’essenza del calcio. La passione e l’amore viscerale puro è   l’essenza ultima per questo sport, che permette a noi tifosi di dimenticare tutto il marcio ed andare a vedere la nostra squadra del cuore che gioca un’amichevole a 200 miglia di distanza il 13 di Luglio.rebel heroes

Be Sociable, Share!

One thought on “‘A Football Club’ Wimbledon – FC United of Manchester

  1. Pingback: Il calcio punk dell’FC United of Manchester - Sport People : Sport People

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *