Classici d’Europa di fine estate

Mourinho-Guardiola

Nella supercoppa di Praga si sono affrontante Chelsea e Bayern Monaco, ovvero Mourinho e Guardiola: i due allenatori la cui rivalità ha caratterizzato questo decennio. Il possesso palla estenuante di uno contro il concreto catenaccio e ripartenze dell’altro. I due sistemi di gioco si sono equivalsi per 120 minuti. Il Chelsea ha costruito la sua partita difendendo il vantaggio iniziale, e ha sfruttato le ripartenze, autentico mantra del portoghese; questo sistema ha sfiorato per larghi tratti il catenaccio purissimo all’italiana vecchio stile. Sull’altro versante, il Bayern ha raggiunto picchi di possesso palla vicini al 70%, senza tirare in porta nemmeno dopo 30 passaggi: tutto bellissimo, e talmente perfetto da essere noioso. Infatti tutta questa bellezza estetica per essere efficace ha avuto bisogno del gol del pareggio in ciabattata al 121simo del mediano più mediano che ci sia in mischia da calcio d’angolo. Ai rigori ha vinto il Bayern, ma la disfida durerà per tutta la stagione europea. E anche oltre, visto che il dibattito sulla superiorità tra bellezza e concretezza dura da quando esiste il calcio.

Classici di Spagna

In Spagna ci sono pochissime partite decisive per lo scudetto, queste sono quelle che il Madrid gioca con il Bilbao e le quelle giocate dal duopolio spagnolo con Valencia, Siviglia e Atletico Madrid. Il destino ha voluto che nel weekend ci fossero contemporaneamente Atlethic Bilbao-Real Madrid e Valencia-Barça, per cui ci sono state ben due partite interessanti nello stesso weekend; una rarità per la Spagna. Il Madrid ha vinto per 3-1, mostrando i muscoli di quel fenomeno di Isco e del solito Cristiano. Ancelotti ha iniziato con Benzema prima punta e Ronaldo a sinistra, e in corso d’opera ha sperimentato la squadra con Bale quando il gallese arriverà, ovvero con Cristiano prima punta e presumibilmente Gareth sulla linea dei trequartisti a sinistra. È andata piuttosto bene, ma l’avversario era poca cosa. La partita del Barça, invece, me la sono persa. Leggo di una tripletta di Messi in 40 minuti che l’ha chiusa nel primo tempo, e di due gol del Valencia in 2 minuti che l’hanno riaperta. I catalani hanno controllato il risultato. Tutto nella norma quindi.

Derby di Premier

Liverpool-Man United è il grande classico inglese per definizione. Lo United è stato messo sotto per tutto il primo tempo, per lunghi tratti è sembrato inguardabile. L’impressione è che Moyes abbia molto da sistemare. Il Liverpool invece sembra aver trovato la quadratura del cerchio, tre vittorie in tre partite e testa della Premier. In questa squadra Coutinho è il leader offensivo, Gerrard è il solito capitano e Sturridge il bomber che segna sempre, e sempre gol pesanti. Tutto perfetto, tranne il fatto che sabato prossimo torna Suarez e per Rodgers sarà paradossalmente una grana. Road to Highbury

Nello stesso weekend c’è stato il derby del north London: Arsenal-Tottenham. I gunners hanno giocato molto bene, e sembrano essersi ripresi dopo la batosta interna d’esordio con l’Aston Villa. Giroud ha fatto un gran gol con un bellissimo taglio sul primo palo, e la squadra ha difeso con ordine il risultato. In queste ore dovrebbe arrivare uno tra Ozil e Di Maria, chiunque dei due sarebbe un colpo straordinario, capace di far sognare i Gunners i risultati di qualche anno fa. Si fa per dire ovviamente, il divario dalle squadre di Manchester e dal Chelsea è ancora troppo per essere colmato dal tedesco o dall’argentino.The Gunners

Ho visto questa partita al ‘The Gunners’, pub storico dei tifosi londinesi. Se siete tifosi dovete andarci per forza. L’atmosfera all’interno è strepitosa, si canta e si beve birra per 90 minuti. È molto meglio di parecchi degli stadi inglesi dove sono stato. Tra l’altro per arrivarci dalla metro si passa davanti ad Highbury, che è veramente lo stadio più bello del mondo come dicono molti. Un peccato che diventerà un centro residenziale. Vi lascio alcune foto che rendono in parte l’atmosfera del derby londinese.

Highbury Stadium

Italian Spaghetti

Non si capisce chi possa scucire lo scudetto alla Juventus. Per quanto visto finora, i bianconeri hanno dato prova di essere i più forti, non tanto grazie al mercato quanto ai consolidati meccanismi offensivi in cui Tevez sembra esseri inserito alla perfezione. Il Real Madrid nel girone europeo sarà importante per testare le ambizioni europee. Napoli e Fiorentina macinano gioco e gol, verosimilmente arriverà seconda la prima delle due a sistemare la difesa.  Nota di merito anche per Roma e Inter, non pensavo che Mazzarri e Garcia potessero fare così bene in 180 minuti invece entrambe hanno vinto due partite senza concedere una sola rete. Nonostante lo strapotere Juve sembra che assisteremo a un bel campionato. Speriamo, ne abbiamo tanto bisogno dopo la noia delle passate stagioni.

Questo è più o meno tutto quello che è succeso in questo weekend. Il Commento migliore rimane quello di Stefano Buschi su Twitter nella mattinata di domenica quando tutto questo doveva ancora iniziare.

 

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