Europeo Under 21 – Israele 2013

Stephen Hawking ha rifiutato di prendere parte ad un convegno sulla fisica organizzato in Israele, dimostrando sostegno ed empatia verso i suoi colleghi Palestinesi.

Considerando che il calcio offre una cassa di risonanza ben maggiore di un convegno internazionale di fisica era facile pronosticare che la scelta di Israele come nazione ospitante degli Europei under 21 sarebbe stata molto discussa. Secondo alcuni, infatti, assegnare allo stato mediorientale l’organizzazione di questo torneo è stato come premiarlo per le pratiche discriminatorie – quando non apertamente razziste – messe in atto dalla federazione calcistica israeliana. Con queste motivazioni Frederic Kanoutè ha promosso una lettera aperta rivolta a Platini e alla Uefa, invitando a riconsiderare la scelta di portare in Israele il maggior torneo giovanile internazionale. L’appello è stato pubblicato sul Guardian circa sei mesi prima del calcio d’inizio, e porta la firma tra gli altri del regista Ken Loach, dell’arcivescovo e attivista anti-apartheid sudafricano Tutu oltre ad una serie di oltre 60 firmatari tra calciatori e politici europei. Israele viene condannato per le sue politiche fortemente discriminatorie nei confronti degli sportivi Palestinesi.  Sevilla's Kanoute celebrates next to Fabiano after scoring against Deportivo Coruna during their Spanish King's Cup soccer match in Seville

Tra i firmatari della lettera pubblica sul Guardian c’è anche l’associazione britannica ‘Red Card Israeli Racism’. Quest’associazione è stata fondata nel 2011 con lo scopo di contrastare la decisione dell’UEFA di assegnare a Israele l’Europeo. La protesta nei confronti dello stadio medio-orientale nasce, però, da ben più lontano. Viene contestata, infatti, la decisione che di base di ammettere nella UEFA dello stato di Israele. Le ragioni su cui si basa la contestazione sono la violazione dei diritti umani a danno dei palestinesi e specificatamente dei tesserati alla sua federazione sportiva. Quest’associazione ha combattuto la battaglia di Mahmoud Sarsak, calciatore palestinese detenuto dalle autorità israeliane con l’accusa di terrorismo. Nonostante la mancanza di prove, la prigionia di Sarsak è durata 3 mesi finché l’atleta non ha iniziato uno sciopero della fame che lo ha portato a dimezzare il suo peso. Questa notizia ha così raggiunto amplificazione mediatica internazionale; Eric Cantona si è schierato pubblicamente, difendendo le ragioni del calciatore palestinese. Sarsak è stato rilasciato dopo un ingiusto anno di carcere. Questo episodio ha contribuito a portare l’attenzione del mondo del calcio su Israele.

L’organizzazione dell’Europeo è andata avanti, nonostante queste voci contrastanti e si è arrivati a Giugno, quando la manifestazione è effettivamente iniziata con lo strascico di polemiche che è facile immaginare. Dal punto di vista prettamente calcistico, la manifestazione ha mostrato, comunque, alcuni spunti di interesse.

La nazionale italiana è allenata da Mangia, selezionatore in grado di far giocare la squadra un calcio spettacolare ed offensivo. È costruita su un organico di altissimo livello. Nella rosa sono presenti molte delle eccellenze Zemaniane delle ultime due stagioni: da Verratti ad Insigne, da Florenzi a Immobile, ma anche Saponara, Gabbiadini e Destro. La squadra ha vinto il suo girone battendo l’Inghilterra, troppo presto data per favorita ma già tornata in patria con 3 sconfitte su 3 partite. Ha poi umiliato i padroni di casa per 4-0, ed ha combattuto con la Norvegia per il primato del girone, ottenendo quel pareggio che era necessario. La nazionale scandiva arriva seconda grazie al plotone di giovani talenti; finora ha giocato un ottimo torneo, sarà interessante vederli all’opera nella fase a eliminazione diretta. italia-inghilterra-under-21-11-770x520

La Spagna ha dominato senza discussione il secondo gruppo, finendo a punteggio pieno. Nella nazionale iberica militano tra gli altri Thiago Alcantara e Isco, fenomeno a Malaga. Era, francamente difficile aspettarsi un risultato diverso. Per il secondo posto c’è stata una bella battaglia tra Germania e Olanda; ha deciso lo scontro diretto vinto dai Paesi Bassi, dopo una partita bellissima finita 3-2 e decisa soltanto nel finale. Mestamente abbandona il torneo la Russia, nonostante l’attaccante Dzagoev, già nel giro della nazionale maggiore e candidato protagonista del prossimo mondiale brasiliano. Spagna

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *