Incroci pericolosi in FA Cup

Margaret Thatcher avrà sicuramente avuto un brivido lungo la schiena ascoltando il servizio sulla BBC che accompagnava il sorteggio dell’FA Cup. L’urna avrà sicuramente fatto tornare alla mente della Iron Lady, sebbene non più lucida come un tempo, quella serata del 1985. Probabilmente, Maggie stasera avrà cambiato canale sentendo la giornalista del primo canale britannico annunciare le notizie relative al football. Non ha mai amato il calcio e le sarà passata inosservata, quindi, la voce del giornalista che annunciava l’esito dell’urna che beffardamente aveva messo di fronte Luton e Millwall. Tenute lontane dalle categorie di appartenenza, ci hanno pensato le palline a far incontrare queste due squadre, protagoniste di uno scontro che ha cambiato il mondo di concepire il calcio britannico.

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Nacque trent’anni fa il cosiddetto ‘modello inglese’ che prima di quella partita aveva a che fare solamente con il mondo delle patinate riviste di moda, e non con tornelli, biglietti nominali e videocamere puntate sugli spalti. La prima volta nella storia si capì che tutto era destinato a cambiare fu quando i tifosi di Luton e Millwall decisero che il sesto turno di FA Cup era uno scenario ideale per avere uno scambio di opinione; la sede del dibattito tra gentlemen fu il terreno di gioco di Luton e le zone adiacenti all’impianto sportivo.Image Lo spettacolo iniziò prima del match, proseguì durante e fu ultimato oltre il fischio finale. I tafferugli in prima serata e in diretta TV fecero saltare il banco: settore ospiti dello stadio chiuso per quattro anni, e l’introduzione di un sistema di schedatura per tutti i tifosi locali. La Thatcher aveva in mente di estendere questo modello a tutto il paese, ma non ci riuscì. I fatti di Hillsborough di qualche anno dopo perfezionarono il modello. Ma questa è un’altra storia.

Da allora i cambiamenti nel mondo del calcio sono stati sicuramente tantissimi, ma una cosa è rimasta immutata: la fama che circonda i tifosi del Millwall. I Bushwackers, nome con cui è conosciuta la firm dei leoni, è ancora considerata una delle più temibili di tutto il calcio britannico. L‘Intercity Casual Firm del West Ham non è assolutamente da meno e l’incrocio con tra le due dà vita ad uno degli eventi sportivi più pericolosi d’Europa. Nonostante la violenza genericamente connessa al calcio sia notevolmente diminuita dagli anni ’80 a questa parte, la rivalità è ancora fortissima, e non potrebbe essere altrimenti.

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Le due squadre appartengono entrambe all’Est Londra, entrambe in quartieri popolari, e sono quasi coetanee: il Millwall fu fondato, infatti, nel 1885, soltanto dieci anni prima del West Ham. Le due squadre si sono odiate sin da subito e le ragioni non sono legate a ragioni prettamente calcistiche. Per conoscerle occorre fare un passo indietro. Il Millwall nacque nelle terre chiamate Isle of Dogs, una delle zone portuali di Londra. Vi appartenevano proprio i lavoratori del porto, da qui il nomiglio ‘the Dockers’. Il West Ham, invece fu fondato dal direttore del cantiere navale ‘Thames Iroworks’, ed era la squadra dei fabbri che lavoravano al porto. Stessa origine, stessi territori e stessa estrazione sociale; la rivalità nacque da lotte proletarie. Uno sciopero generale a cui aderirono gli Irons e non i lavoratori di Millwall fece saltare il tappo; anni di tensione accumulata sfociarono in scontri tra i lavoratori delle due diverse società. Questo episodio avvenne nel 1926 e da allora i supporters delle due squadre si odiano, come se 85 anni non fossero mai trascorsi. L’odio reciproco ha purtroppo portato anche alla morte di un tifoso del Millwall nel 1974, caduto da un ponte mentre impazzava la guerriglia urbana nei pressi di Upton Park.

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Nemmeno l’introduzione della CCTV o il vertiginoso aumentare del prezzo dei biglietti ha arginato la tensione. In epoca moderna, i pesanti scontri del 2009, con gli oltre 20 tifosi feriti di cui uno accoltellato, facevano pensare a un ritorno della violenza generale nel calcio inglese. Così non è stato, nei due incontri successivi della stagione 2011/12 non si sono registrati episodi di violenza tra le due squadre. Il football è cambiato tanto da quando Maggie guardava con apprensione il telegiornale negli anni ’80, ma nel 2013 può godere della sua vecchiaia di per sé non troppo serena senza ulteriore preoccupazione: il mondo del calcio che lei ha contribuito fortemente a cambiare non ha bisogno di ulteriori correttivi; anzi, oggetto del dibattito odierno sono alcune misure che vengono giudicate eccessivamente restrittive delle libertà personali e che forse, potrebbero essere modificate senza pregiudicare la sicurezza dei tifosi.

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