Review europea prenatalizia

Ritorna in vetta alla Ligue 1 il PSG vincendo lo scontro diretto con il Lione per uno a zero. La squadra di Ancelotti sembra aver messo alla spalle il periodo più difficile coinciso con la fine di Novembre. Dopo le sconfitte con il Nizza in campionato e l’eliminazione di coppa per mano del St Etienne, l’esperienza in panchina di Carletto sembrava finita. In quel periodo, gli spettri di Mancini, Mourinho, Guardiola volteggiavano insistenti sul Parco dei Principi attratti dai denari arabi. A turno sembravano sul punto di essere assunti dal tennista1 più facoltoso della storia, quando l’emiro Nasser Al-Khelaïfi ha deciso di mantenere il suo asset sulla panchina parigina. Sor Carletto, seriamente deciso a godersi future campagne acquisti e panettone, ha tenuto duro, serrando le fila della squadra e vincendo consecutivamente tre partite. Il risultato di tanta voglia di canditi è il conquistato primato il classifica. La situazione francese è, tuttavia, molto avvincente. In fatti in testa in condominio con il Psg ci sono anche Marsiglia e Lione. I primi hanno dilapidato il vantaggio iniziale frutto di 6 vittorie consecutive con una scellerata sequenza di 3 vittorie esterne e 2 sconfitte casalinghe, facendosi rimontare il vantaggio accumulato. Mentre i secondi hanno mantenuto un andamento costante, pagando dazio negli scontri diretti con Bordeaux, Tolosa e PSG appunto. Questo campionato merita di essere seguito perché il calcio francese è in forte crescita, il livello tecnico del campionato è in ascesa ed anche i calciatori di passaporto transalpino stanno tornando sulla scena europea. Basti pensare ad Hazard o alla tradizionale colonia dell’Arsenal. Alla fine della fiera, l’esperienza di Ancelotti e dei suoi calciatori potrebbe essere decisiva per decidere chi attraverserà gli Champs Eliseessul pullman scoperto.

Image

Dieci giorni fa la Premier Legue sembrava il campionato più avvincente con un probabile scontro tra il duopolio di Manchester. Il derby vinto dallo United ha sparigliato la situazione, portando i Reds a sei punti di vantaggio sul City e fornendo alle due squadre inerzie molto differenti. I ragazzi di Ferguson appaiono pienamente consapevoli della propria potenzialità, con una rosa di livello discreto resa ottima dall’acquisto di Van Persie ad Agosto che ha pienamente confermato le attese, facendo fare il salto di qualità allo United. Mancini invece sembra doversi sudare la panchina: l’eliminazione al girone di Coppa e una sostanziale dimostrazione di inferiorità cittadina potrebbero far terminare il credito di pazienza alla dirigenza araba, che pure tanto generosa era stata in sede di mercato. Se a questo si aggiunge qualche equivoco nella gestione delle punte, con Balotelli e Dzeko regalati a comprimari, allora sembra chiaro su chi puntare un penny per la vittoria finale.

Image

In Spagna, invece, il penny non è possibile puntarlo perché gli allibratori hanno ormai chiuso le giocate. Il Barcelona è campione da un po’, esattamente da quando alla federazione hanno deciso che si possono tesserare gli alieni. Messi nasconde le antenne verdi e segna valanghe di gol. Il record di gol segnati in un anno solare recentemente stracciato ne è solo la certificazione da appendere al muro. Basti pensare che il Barça ha vinto 15 partite su 16. Se non ci fosse stato il pareggio nel clasico parleremmo di una stagione perfetta. Stupefacente è vedere che ad occupare la seconda posizione non il Real come ci si aspetterebbe, ma l’Atletico di Madrid; trascinato all’umana distanza di 9 punti dal disumano Barcelona da uno straordinario Radamel Falcao, nuovo fenomeno dell’eurozona. Il Real Madrid ha abdicato alla Liga già da un po’ e lo stipendio al sedicente Special One sembra essere versato solamente in ottica Champions League, unico obiettivo rimasto per saziare lo smisurato ego del portoghese.

Image

Campionato virtualmente concluso anche in Germania, dove il Bayer Monaco è tornato ad essere lo schiacciasassi di sempre dopo aver concesso il Meisterschale per due anni di fila al Borussia. Sfumata la Bundesliga, al Dortmund rimane una Champions piena di ambizioni dopo quanto di buono fatto nel girone e un secondo posto tutto da conquistare lottando con il Bayern Leverkusen.

In Italia, lo scudetto è già assegnato alla Juve, per palese inferiorità degli avversari. Il livello tecnico dietro la squadra di Conte sembra piuttosto basso, con Napoli, Inter, Lazio e Fiorentina che sparano a salve, mostrando i denti per poi perdere punti proprio quando potrebbero far paura ai bianconeri. Sicuramente sarà interessante la lotta per il secondo e terzo posto, nella quale potrebbero inserirsi con la Roma di Zeman non appena trovata la continuità ed il Milan di Allegri se nel frattempo sarà diventata squadra e non più una banda sconclusionata dietro ad El Shaarawy.

Image

1Il presidente del PSG è, infatti, anche a capo della federazione Quatarina di tennis, vicepresidente della Federazione Asiatica oltre che direttore di Al Jazeera Sports ed ex tennista professionista per quanto il concetto di ‘professionismo’ sia relativo davanti al patrimonio di certe personalità.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *