Premier review 14sima giornata

Una delle regole auree di fantacalcisti e scommettitori è che nei turni infrasettimanali campagne acquisti e valori in campo si annullano e risultati improbabili si realizzano. Solitamente, infatti, i pronostici vengono ribaltati, gli outsider salgono in cattedra, le rivelazioni scoprono le carte, i pianeti si allineano in modo bizzarro e i risultati diventano white noise. Il modo statistico di usare un termine complicato che descrive il risultato che al bar si definisce ‘acazzodicane. L’evento inaspettato che caratterizza la quattordicesima giornata della Premier League è l’assenza di risultati clamorosi: infatti non c’è da raccontare nessuna rivalsa della piccola squadra di periferia, nessuna corazzata caduta su un polveroso campetto di provincia, nessuna goleada ridicola. Per la prima volta di mercoledì, Davide viene massacrato di botte da Golia con buona pace delle mazzafionde e delle parabole evangeliche.

Nella quattordicesima giornata nessun ultimo è diventato primo.

Anzi, è successo che il campione in carica abbia trascinato la sua squadra sulle spalle, cioè che Mario Balotelli abbia portato al successo il City, sfondando le resistenze del Wigan, con buona pace di Dzeko e Tevez sbuffanti in panchina. Il centravanti Italiano è partito per la prima volta titolare in tutto Novembre, ed ha segnato il primo gol del suo campionato. Nonostante fosse mercoledì.

All’Old Trafford per battere il West Ham, lo United ha dovuto giocare da provinciale, segnando un gol al 32simo secondo con il solito olandese volante per poi difenderlo per 95 minuti, affinché il gol più veloce della stagione non risultasse vano. In testa alla classifica il rapporto di forza tra le due squadre di Manchester è rimasto, dunque, invariato. Non ci vuole un indovino per prevedere che sarà così fino alla fine.

Cade il West Bromwich in casa dello Swansea, preso a pallonate per tutto il primo tempo. Questo infatti si era concluso per 3 a 0, e la partita era virtualmente finita già al 39simo. Prima frazione decisiva anche per il Liverpool ospitato dal Tottenham, dove gli Spurs fanno il bello ed il cattivo tempo. In particolare Lennon e Bale hanno la scena assoluta, in coppia segnano tutti e tre i gol del match. Sul primo compiono gol e assist, sul secondo si procurano la punizione e la realizzano. Con saggezza salomonica si spartiscono meriti e presenze sul tabellino al 50%. Peccato che facciano anche un goffo autogol, ma era giusto che finisse che così in una serata da protagonisti a 360° gradi.

Stentano le altre londinesi, con l’Arsenal che in campionato boccheggia e prende un solo punto a Liverpool dall’Everton e con il derby del sud che peggiore di così non potrebbe essere. Fulham e Chelsea annoiano lo Standford Bridge per 90 minuti, con Fernando Torres irritante anche sotto la guida del suo vecchio mentore Rafa Benitez. Chissà quali saranno stati i pensieri dell’edonista Abramovich uscendo dallo stadio. E domenica c’è uno dei derby più sentiti della capitale che i Blues giocheranno in casa del West Ham United. Upton Park è esaurito da tempo, sicuramente non il palcoscenico migliore per una partita cruciale per il Chelsea.

Probabilmente molto simile lo stato d’animo dei tifosi del Newcastle, dopo che loro squadra è stata meritatamente battuta anche dallo Stoke City. I Magpies hanno raccolto 1 punto nelle ultime 5 partite e chissà che qualcosa non possa cambiare nella guida tecnica già da questa settimana. Dallo stesso numero di partite è imbattuto il Norwich, che strappa un pareggio anche a Southampton. Sebbene i canarini abbiano di che recriminare per la vittoria mancata, sicuramente saranno soddisfatti del loro campionato.

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