Review Premier League 12° giornata

Lo United si riprende la vetta dopo una domenica di supremazia cittadina e nazionale del City. I red devils, infatti, si impongono in scioltezza su un combattivo QPR mentre i citizens non vanno oltre allo 0-0 a Stanford Bridge. Per la seconda volta in carriera, Rafa Benitez subentra all’allenatore campione in carica della Champion’s League. Sulla panchina dell’Inter aveva pagato l’ingombrante eredità lasciata dall’ego di Mou. Ed a Londra l’esordio non è dei migliori da questo punto di vista, dato la dimostrazione d’affetto verso Di Matteo, già bandiera da calciatore prima che da manager. Lo spagnolo ha salutato Mancini in italiano prima di accomodarsi ed essere inondato dal coro ‘There’s only one Di Matteo’. Su Rafa, oltre all’eredità del predecessore pesa probabilmente il suo passato da allenatore Scouser, quando Chelsea-Liverpool erano rivali in Inghilterra ed in Europa. Sul campo finisce pari ed è una buona notizia sopratutto per i padroni di casa. La panchina del Mancio non è ancora concretamente a rischio, ma potrebbe pagare la seconda eliminazione consecutiva ai gironi.

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Nell’altro big-match domenicale, Spurs e Hammers si affrontano in derby sempre molto sentito. Si gioca al White Heart Line ed è una partita senza storia. Il Tottenham domina dall’inizio alla fine: Bale, Lennon e Defoe imperversano in lungo e in largo, sguazzando negli enormi spazi a disposizione. Finisce 3-1, ma lo scarto poteva essere maggiore per via di alcuni legni. Fase di flessione per il WH United, che fa un punto in due partite, e viene scavalcato proprio dagli avversari odierni. Mercoledì andrà all’Old Trafford a cercar punti e fortuna.

Crisi senza fine per il Newcastle, sconfitto ancora a Southampton. I gol sono due, ma potevano essere almeno altrettanti in più, visto che i locali prendono due traverse e un palo. Sugli scudi Gastòn Martinez, esodato da Bologna con il 10 sulle spalle e Lambert che fora il pallone colpendo esattamente l’incrocio dei pali con una punizione sfortunata.

Liverpool e Arsenal pareggiano senza gol rispettivamente a Swansea e in casa dell’Aston Villa: il loro campionato sembra decisamente transitorio. In Europa va decisamente meglio, dato che hanno entrambe superato il girone con un turno d’anticipo e saranno sicuramente protagoniste della prossima fase. I Reds sono sicuramente tra i favoriti per arrivare in fondo all’Europa League.

In una giornata in cui le grandi non sono brillantissime, le emozioni arrivano da Wigan, dove lo scontro salvezza è sicuramente bellissimo, anche se a gioire sono solamente i padroni di casa, che prima rimontano lo svantaggio iniziale, poi si fanno agguantare all’80simo con un goffo autogol ed infine ottengono i tre punti al 92simo con Jordi Gomez che si porta anche il pallone a casa, avendo segnato la tripletta personale. Everton e Norwich si prendono un punto a testa, e se per i primi questo può essere considerato un passo falso, per i secondi è un ottimo segnale, segnale di un buon periodo di forma, come testimoniato dalla serie positiva che dura ormai da un mese e mezzo. I tre punti dello Stoke City sul Fulham sono sicuramente un bel bottino che permette ai Potters di raggiungere una tranquilla oasi fuori dal pantano delle sabbie mobili della zona retrocessione.

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